Whistleblowing Segnalazione degli illeciti amministrativi nella PA

Whistleblowing Segnalazione degli illeciti amministrativi nella PA

Ultima modifica 28 febbraio 2024

In attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, è stato emanato il D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”.
Con delibera n. 311 del 12 luglio 2023 ANAC ha adottato apposite Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni che forniscono, tra l’altro, indicazioni e principi di cui gli enti pubblici possono tenere conto per la gestione dei propri canali interni di segnalazione.

Cosa si può segnalare

Comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato e che consistono in:

  • illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
  • illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione europea o nazionali relativi ai seguenti settori: appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
  • atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione;
  • atti od omissioni riguardanti il mercato interno;
  • atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione.

Non possono più essere segnalate le mere irregolarità.

Soggetti che possono effettuare la segnalazione

È considerata persona segnalante la persona fisica che effettua la segnalazione sulle violazioni acquisite nell’ambito del proprio contesto lavorativo.

Possono presentare segnalazioni al RPCT del Comune di Torri del Benaco i soggetti di seguito indicati:

  1. dipendenti del Comune di Torri del Benaco;
  2. lavoratori autonomi che svolgono la propria attività lavorativa presso il Comune di Torri del Benaco;
  3. liberi professionisti e consulenti che prestano la propria attività presso il Comune di Torri del Benaco;
  4. volontari e tirocinanti, retribuiti e non retribuiti, che prestano la propria attività presso il Comune di Torri del Benaco;
  5. azionisti, da intendersi come le persone fisiche che detengono azioni in uno dei soggetti partecipati dal Comune di Torri del Benaco, ove questi ultimi assumono veste societaria;
  6. persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza, anche qualora tali funzioni siano esercitate in via di mero fatto presso il Comune di Torri del Benaco.

Al momento della segnalazione, la persona segnalante deve avere un ragionevole e fondato motivo di ritenere che le informazioni sulle violazioni segnalate siano vere e rientrino nell’ambito della normativa.

Sono sanzionabili gli abusi del sistema di segnalazione, con possibili sanzioni per colui che calunnia o diffama un altro soggetto a mezzo della procedura.

L’Amministrazione può procedere disciplinarmente contro i soggetti responsabili di queste condotte.

Il soggetto destinatario della segnalazione è il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) del Comune di Torri del Benaco, che gestirà la segnalazione garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi i casi previsti dalla legge.

Il Comune di Torri del Benaco ha aderito al progetto WhistleblowingPA promosso da Transparency International Italia e da Whistleblowing Solutions Impresa Sociale, adottando la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi e in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni. Qui di seguito il link alla suddetta piattaforma informatica:

 https://comuneditorridelbenaco.whistleblowing.it/

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (PC, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

Canale di segnalazione esterna

La persona segnalante può effettuare una segnalazione esterna, mediante il canale attivato da ANAC, se – al momento della sua presentazione - ricorre una delle seguenti condizioni:

  • la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
  • la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare un rischio di ritorsione;
  • la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse

Al ricorrere di una delle suddette condizioni, la persona segnalante può accedere all’applicazione tramite il portale dei servizi ANAC al seguente link: https://whistleblowing.anticorruzione.it.

Per ogni ulteriore approfondimento, si rinvia al sito ANAC raggiungibile al seguente link https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing.

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